CAS 01 MADONNA DEL CARMELO – CASATENOVO, località TORRIGGIA

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La Via che porta a Torriggia dove è collocato il dipinto della Madonna

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Primo piano del dipinto della Madonna del Carmelo di Torriggia

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Lo scapolare, caratteristica della Madonna del Carmelo.
ID SCHEDA CAS 01
LOCALITA’ CASATENOVO
UBICAZIONE VIA TORRIGGIA in località TORRIGGIA
COLLOCAZIONE SULLA PARETE DELL’EDIFICIO IN VIA TORRIGGIA
TIPOLOGIA PITTURA MURALE 
ICONOGRAFIA MADONNA DEL CARMELO
TECNICA AFFRESCO
DATAZIONE INCERTA, INIZIO ‘800
DIMENSIONI 85×150 (compresa cornice). ALTEZZA DA TERRA=260.
AUTORE SCONOSCIUTO. PITTORE DI STRADA 
PROPRIETA’ PRIVATA, DEI RESIDENTI
ACCESSIBILITA’ SI, DA VIA TORRIGGIA
STATO CONSERVAZIONE

IN DEGRADO. NECESSITEREBBE DI RESTAURO

RIFERIMENTI FOTO
DESCRIZIONE Ubicazione

Si trova sulla strada che porta in località Torriggia, nucleo abitato nella parte Nord di Casatenovo, poco prima della Corte principale. Torriggia, già dalla fine degli anni ’30, era per i contadini di Casatenovo il luogo dov’era in attività il torchio per pigiare le vinacce (i “tegasc”); dalla torchiatura si ricavava un vino di qualità inferiore, ma ugualmente utile a coprire il fabbisogno annuale della famiglia. Le vinacce torchiate erano lasciate ai proprietari del torchio che le usavano per produrre la famosa grappa Della Morte.

I contadini che, prima coi carretti poi con i trattori, si recavano a Torriggia per la torchiatura, avevano certamente modo di passare sotto l’immagine di una Madonna, dipinta su una parete all’entrata della cascina stessa.

Iconografia

Raffigurazione della Madonna del Carmelo. Si tratta di un antico affresco della Madonna del Carmine con in braccio il Bambino, protetto da un tettuccio in metallo da dove pende una lampada in ferro lavorato. Una cornice ad arco, in cemento color marrone chiaro, contiene l’effigie; sotto è posta una mensola in legno completamente scolorita e rovinata. La Madonna con il Bambino è in piedi sopra un globo dipinto di blu; ai suoi lati, crescono due piante di rose rosse.

La Vergine ha una corona decorata sul capo; porta un velo azzurro che Le scende sulle spalle e si confonde con l’azzurro del cielo; indossa un lungo abito marrone con una stretta cintura ai fianchi e un collare  giallo punteggiato di rosso. Il suo viso, dai tratti dolci e delicati, è leggermente inclinato verso i devoti ai quali, col braccio sinistro alzato, porge uno “ scapolare “ (o abitino, la cui origine è raccontata qui sotto) color giallo con la lettera M,  iniziale di Maria.

Il Bambino, seduto sul braccio destro della Madre, porge lo “scapolare” con la mano sinistra, mentre con la destra tiene una sfera divisa da una croce dorata; porta sul capo una corona d’oro decorata; ha i capelli chiari e indossa un vestitino giallo scuro.

La Madonna ha una veste marrone mentre Gesù ha un colore leggermente più chiaro ed entrambi portano in mano il classico “scapolare” o “abitino” la cui origine è raccontata qui sotto.

L’affresco è certamente una testimonianza molto interessante dell’antica devozione, ma è in cattive condizioni e meriterebbe un tempestivo ed appropriato intervento di restauro.

Alcuni residenti tramandano una leggenda secondo la quale la modella utilizzata per questo dipinto era la donna più bella dell’abitato di Torriggia di quel tempo.

PICCOLA STORIA DEGLI “ABITINI” DELLA MADONNA DEL CARMELO (tratto dal sito: www.santiebeati.it)

Il 16 luglio del 1251 la Vergine circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre Generale dell’Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo “scapolare” col “privilegio sabatino”, che consiste nella promessa della salvezza dall’inferno, per coloro che lo indossano e la sollecita liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.

Lo “scapolare” detto anche “abitino” non rappresenta una semplice devozione, ma una forma simbolica di ‘rivestimento’ che richiama la veste dei carmelitani e anche un affidamento alla Vergine, per vivere sotto la sua protezione ed è infine un’alleanza e una comunione tra Maria ed i fedeli.

Papa Pio XII affermò che “chi lo indossa viene associato in modo più o meno stretto, all’Ordine Carmelitano”, aggiungendo “quante anime buone hanno dovuto, anche in circostanze umanamente disperate, la loro suprema conversione e la loro salvezza eterna allo Scapolare che indossavano! Quanti, inoltre, nei pericoli del corpo e dell’anima, hanno sentito, grazie ad esso, la protezione materna di Maria! La devozione allo Scapolare ha fatto riversare su tutto il mondo, fiumi di grazie spirituali e temporali”.

Altri papi ne hanno approvato e raccomandato il culto, lo stesso beato Giovanni XXIII lo indossava. Esso consiste di due pezzi di stoffa di saio uniti da una cordicella, che si appoggia sulle scapole e sui due pezzi i è l’immagine della Madonna.