SAN FRANCESCO SAN GIOVANNI BATTISTA SAN LUIGI GONZAGA: VIA XXIV MAGGIO 118 -ARCORE-

ARC 40 F1
Sulla parete quanto resta dell’imponente affresco

ARC 40 F2
Il muro esterno dell’abitazione in cui è posto il dipinto
ID SCHEDA ARC 40
LOCALITA’ ARCORE
UBICAZIONE VIA XXIV MAGGIO 118 – LOCALITA’ TABOGA – FRAZIONE LA CA’ – ARCORE
COLLOCAZIONE SULLA PARETE POSTERIORE ESTERNA DELLA CASA AL CIVICO 118
TIPOLOGIA PITTURA MURALE
ICONOGRAFIA SAN FRANCESCO – SAN GIOVANNI BATTISTA – SAN LUIGI GONZAGA
TECNICA AFFRESCO
DATAZIONE IGNOTA
DIMENSIONI ALTEZZA 500, BASE 700 – ALTEZZA DA TERRA 200CM.
AUTORE IGNOTO
PROPRIETA’ PRIVATA
ACCESSIBILITA’ SI
STATO CONSERVAZIONE

L’AFFRESCO E’ MOLTO DEGRADATO. NUMEROSE SONO LE PARTI ILLEGGIBILI O ADDIRITTURA CON L’INTONACO COMPLETAMENTE SCROSTATO, FINO A MOSTRARE I MATTONI CHE FORMANO LA PARETE

RIFERIMENTI FOTO GALLERIA IMMAGINI 
DESCRIZIONE UBICAZIONE: dalla rotonda con di fronte la Villa Borromeo, imboccare sulla sinistra la via Monte Bianco tenendo sulla destra la villa stessa. Percorrere tutta la via Monte Bianco fino all’incrocio semaforizzato con la via Monte Rosa. Attraversare l’incrocio e, proseguendo diritti, entrare in via XXIV Maggio nella frazione La Ca’. Dopo quattrocento metri circa la via XXIV Maggio incrocia la via Monte Cervino. Superare l’incrocio e proseguire diritto ancora per duecento metri circa, fino alla fine della via. Siete in località Taboga. Se siete in macchina, una volta superato l’incrocio con la via Monte Cervino, vi conviene parcheggiare appena possibile e proseguire a piedi. Proprio al termine della via, sulla destra, c’è la casa dove si trova l’opera. Conviene chiedere informazioni alle persone che lì abitano, ed essere accompagnati, anche perché segnaliamo la presenza di quattro cani molto aggressivi.

ICONOGRAFIA: sulla parete esterna di una delle poche case ancora abitate nella frazione Taboga, si trova quel poco che rimane di un grande affresco. La sua presenza ci viene gentilmente segnalata dal signor Salvatore, che abita qui da più di cinquant’anni. Al centro dell’affresco troviamo l’immagine di due figure in piedi, di profilo, l’una di fronte all’altra. Sopra di loro il cielo azzurro, il tutto contornato da una semplice linea marrone a mo’ di cornice. Appena sopra, ben leggibile, sulla sinistra la scritta “S. Francesco” e, sulla destra, “S. Giovanni B.”. San Francesco ha l’aureola, barba e capelli candidi, il classico saio marrone e si appoggia ad un bastone. Di fronte a lui San Giovanni Battista con l’aureola, capelli biondi, una veste rosa scuro e, sulla spalla, un mantello rosso simbolo del martirio. Nella mano destra un lungo bastone, sormontato da una croce. Un nastro bianco gira intorno ad essa e porta una scritta. Si riescono a leggere poche lettere di una parola, ma sufficienti per dedurre che ci sia scritto “Ecce Agnus Dei”. Di fianco a San Giovanni, in secondo piano, si riconosce un alto albero con verdi fronde. Sopra l’immagine dei due santi si scorge un tondo, totalmente illeggibile nella parte sinistra. A destra invece, su di un fondo rosso, si vede la figura a mezzo busto di un uomo con la veste bianca, con un libro tra le mani, e intorno, resti di intonaco e macchie di colore indecifrabili. Sopra l’immagine, intorno al tondo, con molta difficoltà, si riesce a leggere la scritta “S. Luigi Gonzaga”. A destra e sinistra, di questa parte centrale dell’opera, possiamo riconoscere parti di affresco che ci fanno pensare al disegno di due grandi porte, di un bell’azzurro brillante, con un timpano sovrastante. Tutt’intorno la parete è totalmente scrostata, fino a mostrare i mattoni che formano il muro.