RAFFIGURAZIONE DELLA PIETA’: VIA ABATE D’ADDA 50 -ARCORE-

ARC 17 F 1
La nicchia, all’interno la rappresentazione della “Pietà”

ARC 17 F 2
Tra le due abitazioni è posta la “Pietà”
ID SCHEDA ARC 17
LOCALITA’ ARCORE
UBICAZIONE VIA ABATE D’ADDA 50 – ANGOLO VIA MONTE GRAPPA – VIA SAN GREGORIO – ARCORE
COLLOCAZIONE MURO ESTERNO DI ABITAZIONE PRIVATA
TIPOLOGIA STATUETTA POLICROMA COLLOCATA IN UNA NICCHIA A MURO
ICONOGRAFIA RAFFIGURAZIONE DELLA “PIETA’ “
TECNICA TERRACOTTA POLICROMA
DATAZIONE IGNOTA
DIMENSIONI NICCHIA: ALTEZZA 100, BASE 80.  ALTEZZA DA TERRA 230
AUTORE IGNOTO
PROPRIETA’ PRIVATA
ACCESSIBILITA’ SI
STATO CONSERVAZIONE

BUONO

RIFERIMENTI FOTO GALLERIA IMMAGINI 
DESCRIZIONE UBICAZIONE: percorrere la via Roma fino ad arrivare alla rotonda con di fronte la Villa Borromeo. Alla rotonda tenere la destra e poi, subito dopo, al bivio con la via Umberto I°, tenere la sinistra per entrare in via Monte Grappa. Percorrere tutta la via fino all’incrocio con la via Abate d’Adda. All’angolo di sinistra dell’incrocio (via Abate d’Adda N° 50) sul muro esterno dell’abitazione si trova la nicchia. ICONOGRAFIA: 

In una nicchia, in posizione alta rispetto al nostro sguardo e non ben visibile, si trova una piccola opera raffigurante l’immagine classica della “Pietà”. La Madonna, seduta, regge il Corpo di Cristo poggiato sulle sue gambe. Probabilmente un tempo era tutta dipinta e colorata, oggi si nota solo un po’ di azzurro nella veste della Vergine. La terracotta è posta su un alto basamento, forse di legno, sui lati del quale, si trovano anche due piccoli angeli di ceramica con veste rossa e ali, in ginocchio ed in preghiera con le mani giunte. Il fondo della nicchia è colorato di un blu ancora intenso. La nicchia è chiusa da una porticina in ferro con vetro e lucchetto, ed è rinforzata da tre sottili barre orizzontali.  Va sottolineato che l’artista che ha realizzato questa piccola Pietà, si è ispirato ed ha “copiato” il famoso braccio abbandonato e pendente (che trasmette con grande forza un senso di morte) che scolpì Michelangelo Buonarroti (1475 – 1564) nella sua famosa “Pietà” (Basilica di San Pietro – Città del Vaticano). Altri artisti dipinsero Gesù con il braccio in posizione così particolare, come: Raffaello (1483 – 1520) nella sua “Deposizione”, e Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571 – 1610) che sfida il suo omonimo fiorentino, Michelangelo Buonarroti appunto, riuscendo a riprodurre su tela la stessa posizione del braccio di Gesù nella sua splendida “Deposizione di Cristo” che si trova nella Pinacoteca Vaticana. Va segnalato però che un bassorilievo marmoreo del terzo secolo dopo Cristo, che rappresenta “Il trasporto del corpo di Melagro” (Roma Musei Capitolini), ha probabilmente ispirato tutti questi grandi artisti nel rappresentare il braccio di Gesù in questa tragica e vera posizione.