MADONNA DI LOURDES: VIA FUMAGALLI 14 – BERNATE -ARCORE-

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L’immacolata con le mani giunte

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La grotta della Madonna
ID SCHEDA ARC 31
LOCALITA’ ARCORE
UBICAZIONE VIA RODOLFO FUMAGALLI 14 – BERNATE DI ARCORE
COLLOCAZIONE NEL PICCOLO CORTILE ALL’INGRESSO
TIPOLOGIA GROTTA IN SASSI E CEMENTO CON STATUA POLICROMA
ICONOGRAFIA MADONNA DI LOURDES
TECNICA TERRACOTTA POLICROMA
DATAZIONE IGNOTA
DIMENSIONI ALTEZZA 150, BASE 100.  ALTEZZA DA TERRA 0
AUTORE IGNOTO
PROPRIETA’ CORTE PRIVATA
ACCESSIBILITA’ CON AUTORIZZAZIONE
STATO CONSERVAZIONE

BUONO

RIFERIMENTI FOTO GALLERIA IMMAGINI 
DESCRIZIONE UBICAZIONE: all’incrocio semaforizzato tra la via Gilera e le vie Fumagalli ed Achille Grandi, imboccare a sinistra la via Fumagalli e percorrerla fino all’incrocio con via Varisco. Sulla sinistra, al N° 14, si trova l’ingresso del cortiletto dove è posta l’opera. Per poter accedere occorre richiedere il permesso. ICONOGRAFIA: in una grotta di sassi cementati, statua policroma raffigurante la Madonna di Lourdes con la sua simbologia classica: veste e grande mantello bianchi bordati d’oro, una larga e lunga cintura azzurra con stelle dorate. Le mani sono giunte e dal suo braccio destro pende una corona del rosario con grosse grane rotonde e la croce dorata. Sul suo piede sinistro, che sporge dalla veste, una rosa di colore rosa. Questo fiore fa parte dell’iconografia classica della Vergine Maria. Le Sacre Scritture narrano che nell’Eden le rose fossero completamente prive di spine. Comparvero solo dopo la caduta di Adamo ed Eva nel peccato originale. La Vergine, in questo contesto, è vista come colei che mai fu toccata dal primo peccato, e la sua immagine è quindi simbolicamente legata ad una rosa senza spine. Nel corso dei secoli la Madonna è stata dipinta molto spesso attorniata da un intero roseto o pergolato di rose, con Gesù Bambino seduto in grembo. Il Cantico dei Cantici (4,12) recita così: “Hortus Conclusus soror mea, sponsa, hortus conclusus, fons signatus” (Giardino chiuso Tu sei, sorella mia, sposa, giardino chiuso, fontana sigillata), facendo riferimento all’Hortus Conclusus: la forma tipica di “Giardino medioevale” legato soprattutto a monasteri e conventi. Consisteva di una zona verde, di piccole dimensioni, circondata da alte mura, dove i monaci coltivavano piante ed alberi per scopi alimentari e medicinali. Nel campo dell’arte sacra, l’hortus conclusus divenne presto simbolo della verginità di Maria e lo troviamo spesso raffigurato in dipinti dedicati all’Annunciazione o scene della vita della Vergine. Un esempio si trova a Firenze in Palazzo Pitti: “Madonna in adorazione del Bambino con San Giovannino ed Angeli” dipinto da Francesco Botticini nel 1485 circa.