MADONNA “B.V. MARIA DI CARAVAGGIO”: CORTE MARIA TERESA – BERNATE -ARCORE-

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Il dipinto di Fiorentino Vilasco con l’apparizione di Caravaggio

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Sotto il portico nella corte “Maria Teresa” il dipinto
ID SCHEDA ARC 05
LOCALITA’ ARCORE
UBICAZIONE CORTE MARIA TERESA – PIAZZA DURINI,4 – BERNATE DI ARCORE
COLLOCAZIONE ALL’INTERNO DELLA CORTE SOTTO IL PORTICO DI SINISTRA
TIPOLOGIA PITTURA MURALE
ICONOGRAFIA MADONNA “B.V. MARIA DI CARAVAGGIO”
TECNICA AFFRESCO
DATAZIONE ESTATE DEL 1950
DIMENSIONI ALTEZZA 140, BASE 120.  ALTEZZA DA TERRA 150
AUTORE VILASCO FIORENTINO, PITTORE NATO A VILLASANTA.
PROPRIETA’ PRIVATA DELLA CORTE
ACCESSIBILITA’ SI
STATO CONSERVAZIONE

BUONO

RIFERIMENTI FOTO GALLERIA IMMAGINI 
DESCRIZIONE UBICAZIONE: all’incrocio semaforizzato tra la via Gilera e le vie Fumagalli ed Achille Grandi, imboccare a sinistra la via Fumagalli fino alla sua fine. Ci si trova così in piazza Conte Durini con di fronte la Corte San Giuseppe. Sulla sinistra, al N° 4 della piazza, si trova la Corte Maria Teresa. Passato il portico d’ingresso ed entrati nella corte, subito sulla sinistra sotto al portico si trova l’opera. 

AUTORE: FIORENTINO VILASCO – nato a Villasanta (MB) – suoi i dipinti nella cappella di Sant’Agostino nella chiesa parrocchiale di Cassago Brianza, sulla volta della navata centrale della chiesa di Santo St6efano di Vedano al Lambro, sopra la bussola della cappella dell’oratorio di Concorezzo.  

ICONOGRAFIA: in questo affresco viene raffigurata la Madonna, con abito rosso ed un grande mantello azzurro bordato d’oro, ed il velo bianco. Sul capo una corona dorata. Intorno al viso un cerchio di luce con raggi dorati e dodici stelle bianche, molto presenti nelle opere raffiguranti la Vergine Maria. La simbologia attribuisce a questo numero letture diverse. Possiamo citare qualche esempio: dodici erano i figli di Giacobbe, dodici gli Apostoli, dodici le tribù di Israele ecc.. . Maria con l’indice della mano destra da’ indicazioni ad una contadinella in ginocchio davanti a Lei. Alle sue spalle la basilica di Caravaggio. Questo fa pensare che la giovinetta sia Giannetta De’ Vacchi a cui apparve la Vergine il 26 maggio 1432. L’attuale monumentale tempio Mariano, fu fortemente voluto da Carlo Borromeo, dietro progetto dell’architetto Pellegrino Tibaldi. L’affresco, che si trova nella Corte Maria Teresa, riproduce esattamente la scena dell’apparizione della Madonna che, riprodotta in gruppo statuario ligneo, si trova sotto l’altare maggiore della Basilica di Caravaggio. Giannetta ha le mani giunte e guarda, rapita, la Vergine. Vicino a lei una fascina di grano ed un falcetto. Alle spalle molti alberi e campi coltivati. Tra la contadinella e la Madonna un lungo stelo con tre rose rosa, simbolo mariano d’amore e verginità. Il numero tre ha un valore fortemente simbolico. Tre sono le virtù cardinali su cui si fonda la perfezione della vita umana: Fede Speranza Carità. Sono innumerevoli i significati simbolici che si potrebbero segnalare: tre sono i Re Magi, tre le tentazioni di Cristo nel deserto, tre le croci sul Calvario, Cristo risorge dopo tre giorni, ecc.. .Tre è inoltre un numero sacro per la maggior parte delle religioni perché in questo numero si uniscono gli aspetti che coinvolgono la condizione umana di tutti gli uomini: la nascita, l’esistenza e la morte; la mente, il corpo e l’anima; il passato, il presente ed il futuro. Sullo sfondo dell’affresco il cielo azzurro con tre visi di angioletti con piccole ali. Nella parte inferiore la scritta “ORA PRO NOBIS”. Un bordo tinteggiato di color avorio fa da cornice all’affresco. Un altarino ed un tavolo, sistemati davanti, sono coperti da candele, fiori di legno colorati, una statuina raffigurante la Madonna di Lourdes ed un gran numero di piante verdi, curate da una giovane signora che abita nella corte.