CRISTO MECCANICO: SEDE ALPINI ARCORE – PARCO VILLA BORROMEO -ARCORE-

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La scultura in ferro che rappresenta “Il Cristo Meccanico”

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L’installazione completa nell’aiuola della sede degli Alpini
ID SCHEDA ARC 49
LOCALITA’ ARCORE
UBICAZIONE SEDE ALPINI ARCORE – PARCO VILLA BORROMEO – ARCORE
COLLOCAZIONE NELL’AIUOLA  DI FIANCO ALLA SEDE DEGLI ALPINI DI ARCORE NEL PARCO DELLA VILLA BORROMEO
TIPOLOGIA CROCEFISSO
ICONOGRAFIA CRISTO IN CROCE
TECNICA SCULTURA IN FERRO
DATAZIONE IGNOTA
DIMENSIONI ALTEZZA 140,  BASE 80
AUTORE IGNOTO
PROPRIETA’ PRIVATA
ACCESSIBILITA’ SI
STATO CONSERVAZIONE

OTTIMA

RIFERIMENTI FOTO GALLERIA IMMAGINI 
DESCRIZIONE UBICAZIONE: percorrere la via Roma fino ad arrivare alla rotonda con di fronte la Villa Borromeo. Entrare nel parco della villa dall’ingresso principale. Superata la Cappella Vela, che si trova sulla vostra sinistra, prendere il sentiero pedonale, sempre a sinistra, che porta subito dopo nell’area adibita a pic-nic. Superata quest’area seguire il sentiero che, in leggera salita, porta, dopo ottocento metri circa, ad uno slargo sulla sinistra dove trovate lo Chalet degli Alpini di Arcore. Nell’aiuola posta sul fianco della sede si trova l’opera.  

Il Cristo Meccanico (nome attribuito dal Gruppo Alpini di ARCORE alla scultura, dagli stessi fu aggiunta poi la targa con la dicitura “La Brianza che Prega … La Brianza che lavora”) L’opera era stata realizzata dalle maestranze dell’Arcofil Falck negli anni 50 con pezzi ricavati da una vecchia trafila. (Lo stabilimento, all’epoca, sorgeva dove oggi c’è piazza Pertini).

L’opera fu poi conservato nel negozio Clamar Sport (via Casati 55 dove oggi c’è la Banca C.R.Asti) da Alfredo Pontoglio 1919-1994 e dal figlio Claudio 1947-2004 che fu uno dei primi iscritti al Gruppo Alpini Arcore.

Alla chiusura del negozio la scultura fu donata al parroco Don Luigi Gaiani che la regalò agli Alpini in occasione dell’inaugurazione dello Chalet noto come Ravanell (vedi i due post A e B) nel 2013, dove tutt’ora è collocato.

ICONOGRAFIA: In un’aiuola, di fianco alla sede degli Alpini, ad Arcore, si trova questa scultura di metallo, moderna e originale.  Il soggetto è  Gesù’ in croce.  L’originalità consiste nel fatto che sono stati usati barre, dischi, ingranaggi ecc. in ferro, saldati tra loro.  Per l’aureola è stato usato un ingranaggio, per il busto del corpo una ruota dentata e per i piedi due piccole metà di un cerchio dentato.  Il risultato è un opera molto particolare ma rispettosa e aderente all’immagine che rappresenta.  Si riesce persino a cogliere il dolore e la rassegnazione di Cristo in croce.  Di fianco, infilata nel terreno, si trova una targa dal fondo dorato con scritto” Il Cristo meccanico.” E più sotto “… la brianza che prega … la brianza che lavora. Dono di Don Luigi agli Alpini di Arcore”.  Sopra un grosso masso di pietra, di fianco alla scultura, c’è una grande aquila ad ali spiegate, rivolta a sinistra. Anch’essa è in  ferro come il “Cristo meccanico”. Da sempre rappresenta la forza e il coraggio ed è quindi diventata uno dei simbolo del  Corpo degli Alpini.  Un particolare suggestivo, narrato dalla tradizione classica, ci dice che l’aquila è l’unico animale che può fissare il sole senza abbassare gli occhi.