CAS 56 BEATO GIOBBE E SANT’ANTONIO ABATE – CASATENOVO, località Cascina Porrinetti

CAS56- 02
Il dipinto con la raffigurazione del Beato Giobbe nella sua iconografia classica

CAS56- 03
Il dipinto con l’mmagine di Sant’Antonio Abate nella sua iconografia classica
ID SCHEDA CAS 56
LOCALITA’ CASATENOVO
UBICAZIONE CASCINA PORRINETTI
COLLOCAZIONE SOTTO IL PORTICO DI DESTRA APPENA ENTRATI NELLA CORTE (DI FRONTE AL POZZO)
TIPOLOGIA AFFRESCHI
ICONOGRAFIA BEATO GIOBBE E SANT’ANTONIO ABATE
TECNICA PITTURE MURALI
DATAZIONE SCONOSCIUTA
DIMENSIONI DIPINTI ALTEZZA 95×45 DI LARGHEZZA. ALTEZZA DA TERRA 220
AUTORE
PROPRIETA’ PRIVATA (RESIDENTI DELLA CASCINA) 
ACCESSIBILITA’ LIMITATA, IN CORTE INTERNA
STATO CONSERVAZIONE

IN DEGRADO

RIFERIMENTI FOTO
DESCRIZIONE Ubicazione e Iconografia

Cascina Porrinetti è l’ultima cascina di Casatenovo e della provincia di Lecco, confinante con Correzzana e con la provincia di Milano e percorrendo Via S. Francesco si trova al termine della doppia curva alla sua sinistra, poco prima del cartello di Correzzana. 

“Beato Giobbe”

Sotto il portico, a destra della nicchia con la Vergine, un affresco ben conservato raffigura Giobbe, così come è rappresentato nell’iconografia ricorrente: un vecchio seminudo, con capelli e barba bianchi, seduto su un mucchio di letame da cui fuoriescono bruchi bianchi. Dietro alle sue spalle, fin sopra la testa, cresce un albero di gelso con foglie e bozzoli; in secondo piano è dipinta una montagna.

Giobbe porta in testa un’aureola sottile; ha braccia e gambe robuste; tiene le mani aperte in segno di offerta.

L’affresco è dominato dai colori marrone e azzurro. Una linea bianca delimita l’immagine rispetto alla cornice marrone, decorata con greche, che in alto si chiude a triangolo con un fiore stilizzato nel mezzo. L’autore e la datazione sono ignote, mentre, nella cornice di base, c’è la scritta “ S. Giobbe P. Di B. (patrono dei bigat).

“S. Antonio Abate”

Sotto il portico, a sinistra della nicchia della Madonna, un affresco raffigura S. Antonio Abate. Il Santo è rappresentato a figura intera, di fronte, in piedi su una collinetta. Porta nella mano sinistra il fuoco ardente ( il falò di S. Antonio, il 17 gennaio, era una tradizione molto diffusa in Brianza), nella mano destra si vede appena il bastone.

Ai suoi piedi è presente un maialino (Sant’Antoni del purcell ). Indossa un saio marrone chiaro sormontato da un mantello più scuro; ai piedi porta i sandali. Ai fianchi ha una cintura bianca con un lungo rosario e un cordone bianchi.

Il viso del Santo è contornato da una lunga barba bianca che fa tutt’uno con i capelli, attorno ai quali sta un’aureola gialla. Lo sguardo è severo, le orecchie a sventola allargano il viso oltre la barba. I colori del dipinto, la cornice e le decorazioni sono le stesse del dipinto di Giobbe. Ai piedi del Santo c’è la scritta “S. Antonio Ab.”