CAS 54 MADONNA DEI POVERI – CASATENOVO, località Cascina Gemella

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La grotta con la Madonna dei Poveri situata all’esterno della Cascina Gemella

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Dettaglio del cartello con l’indicazione del nome della Madonna
ID SCHEDA CAS 54
LOCALITA’ CASATENOVO
UBICAZIONE CASCINA GEMELLA
COLLOCAZIONE IN PROSSIMITA’ DELLA STRADA DI ACCESSO ALLA CORTE
TIPOLOGIA STATUA IN GROTTA
ICONOGRAFIA MADONNA DI LOURDES (DENOMINATA MADONNA DEI POVERI)
TECNICA STATUA IN GESSO
DATAZIONE 1980
DIMENSIONI ALTEZZA MADONNA 100. GROTTA ALTEZZA 230 E LARGHEZZA 200.
AUTORE
PROPRIETA’ PRIVATA (RESIDENTI DELLA CASCINA) 
ACCESSIBILITA’ SI, SU TRADA PUBBLICA.
STATO CONSERVAZIONE

BUONO.

RIFERIMENTI FOTO
DESCRIZIONE Ubicazione

Cascina Gemella è una delle cascine storiche di Casatenovo. Sulle sue pareti è riportata la data del 1859, presumibilmente quella della sua costruzione. Percorrendo Via S. Francesco in direzione Correzzana si prende la prima via a sinistra e la si percorre fino in fondo.

Iconografia

Raffigurazione della Madonna di Lourdes.

In prossimità della cascina Gemella, sull’angolo del recinto di una villetta, è collocata una grotta ben tenuta, coperta da vegetazione e protetta da un cancelletto; dall’alto pende una piccola tavola di legno lavorato con la scritta “Madonna dei Poveri”.

La signora Viganò Paola racconta che sua madre era molto devota a questa Madonna, venerata in una chiesa di Baggio; avendo ricevuto una grazia, nel 1980 decise di costruire la grotta.

La statua, grazie al parroco di Baggio, arrivò direttamente dal Belgio, da una località vicino a Liegi dove la Madonna era apparsa nel 1833.

La Vergine è completamente vestita di bianco con una fascia azzurra, tiene le mani giunte e lo sguardo comprensivo rivolto verso i fedeli.

Nella grotta, appeso al muro di fondo dietro la Vergine, è collocata un’immagine in legno compensato di Cristo, interamente coperto con stoffe colorate, tranne le mani e i piedi.

Narra la testimone che la madre, alla California di Lesmo, mentre assisteva al setaccio del letame che i contadini, bisognosi di concime, recuperavano nelle case di Milano (ul rü de Milàn), vide in mezzo alla sporcizia questa effigie di Cristo completamente nudo, la recuperò, la lavò, la vestì e la portò a casa sua per poi sistemarla alcuni anni dopo nella grotta. Il fatto avvenne negli anni ’50. La Vergine e il Cristo sono oggetto di molta devozione, come dimostrano i numerosi ceri e fiori.