CAS 59 S. FRANCESCO E MADONNA CON BAMBINO – CASATENOVO, località QUATTRO VALLI

CAS59-01A
Primo piano del dipinto di S. Francesco

CAS59-02A
Primo piano del dipinto della Madonna con Bambino
ID SCHEDA CAS 59
LOCALITA’ CASATENOVO
UBICAZIONE VIA QUATTRO VALLI – località CASCINA QUATTRO VALLI
COLLOCAZIONE SOTTO IL PORTICO CENTRALE
TIPOLOGIA AFFRESCHI
ICONOGRAFIA S. FRANCESCO E MADONNA CON BAMBINO
TECNICA PITTURE MURALI 
DATAZIONE
DIMENSIONI ALTEZZA 120 LARGHEZZA 80 PER OGNI DIPINTO OLTRE UNA CORNICE DI CIRCA 20. ALTEZZA DA TERRA 210.
AUTORE
PROPRIETA’ PRIVATA.
ACCESSIBILITA’ SI’. CON AUTORIZZAZIONE. E’ ALL’INTERNO DELLA CORTE
STATO CONSERVAZIONE

SCARSO

RIFERIMENTI FOTO
DESCRIZIONE Ubicazione

Sotto il portico di Cascina Quattro Valli che si trova su una traversa di Via S. Giacomo, poco prima dell’abitato di Galgiana venendo dal Centro di Casatenovo.

Cascina Quattro Valli è uno splendido esempio di corte brianzola, con un corpo centrale adibito alla residenza, un piano terra con un grande porticato ed un primo piano con un loggiato (la lobbia). Ai fianchi gli spazi dedicati alle varie attività. Spicca in mezzo al cortile ancora un gelso, unico rimasto su cui è ancora visibile il gancio usato per appendere il maiale.

Iconografia

Due affreschi separati dal corpo scala, alla sinistra S. Francesco d’Assisi ed alla destra la Madonna con Bambino.

Descrizione di S. Francesco

Il Santo è dipinto di profilo, per tre quarti della sua figura; tiene le braccia incrociate sul petto richiamando così la morte in croce di Cristo da lui rivissuta nel suo corpo con le stimmate.

La testa china e lo sguardo rivolto verso il basso sono i segni evidenti della sua umiltà e sottomissione a Dio, della sua attenzione alla Terra e ai suoi abitanti. L’aureola di colore giallo sembra dare luce al viso del Santo.

Francesco porta un saio marrone, una striscia di capelli neri attorno alla grande chierica; il ciuffo di capelli e la barba corta e nera contornano il suo giovane viso.

Lo sfondo è una mescolanza di più colori scuri, dovuti probabilmente a restauri successivi.

Descrizione della Madonna col Bambino

L’affresco è in condizioni precarie, per questo i colori non sono ben definiti, mentre appaiono evidenti le linee tracciate dall’autore prima di dipingere e che dovevano guidarlo nella scelta dei colori per le diverse parti del corpo e degli abiti del Bambino e della Vergine.

Il Bambino, rappresentato con l’aureola, tende la mano verso la Madre che lo abbraccia , china su di Lui.

Un fascio di luce proveniente dall’alto illumina la scena e sembra focalizzare l’attenzione dell’autore e, di conseguenza, quella dei fedeli sulla comunicazione d’amore tra Madre e Figlio, espressa dai due sguardi fissi uno nell’altro.

Lo sfondo del dipinto è un miscuglio di più colori scuri: marrone- nero- blu, segno evidente che nel tempo ci sono stati sovrapposizioni e ritocchi successivi. Il velo della Vergine, che scende lungo le spalle, è bianco, i capelli sono neri, mentre sono rimaste solo tracce di colori rosso e blu del vestito; i rimbocchi delle maniche sembrano rimandare ad un modello e quindi ad una datazione antichi dell’affresco.

Del Bambino sono evidenti solo l’aureola di colore marrone chiaro e, in parte, i capelli biondi.

Note comuni

Gli affreschi sono inseriti in una cornice in molera, di colore marrone (terra di Siena), composta da due spallette e da un arco sesto rialzato; alla base è posta una mensola, sempre in molera, che mantiene ancora parzialmente il colore originario e appoggia su due capitelli con funzione decorativa.

Sono presenti alcuni segni di devozione come lumini, fiori e una piccola statua della Madonna di Lourdes sulla mensola della Madonna

Vicino agli affreschi sono presenti due fori, dove evidentemente stavano i sostegni per lampade e addobbi.

Sotto la mensola di S. Francesco troviamo un medaglione in legno, di piccole dimensioni, rappresenta S. Francesco e il lupo, mentre sotto quella della Madonna un piccolo crocefisso antico.

Nessun segno e nessuna testimonianza permettono di riconoscere l’autore e la datazione dei dipinti, che dovrebbe risalire alla ricostruzione della cascina o alla restaurazione della stessa; gli attuali abitanti della cascina affermano che la pittura era già presente nel 1931 e non è mai stata oggetto di culti particolari se non la recita del Rosario.

Non è spiegabile nemmeno la presenza di un affresco con S. Francesco in un contesto territoriale dove era dominante la presenza dei frati domenicani e dei loro santi.

Gli affreschi sono comunque molto belli e probabilmente antichi, per questo meriterebbe un tempestivo ed appropriato restauro.