CAS 35 MADONNA IMMACOLATA – CASATENOVO, località CORTE PENATI

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Interno della Corte dei Pennati. Sullo sfondo il portico che accoglie la nicchia con la Madonna.

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La nicchia con la Madonna Immacolata. Sopra un S. Cuore altrettanto antico.

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Primo piano della splendida ed originale statua dell’Immacolata
ID SCHEDA CAS 35
LOCALITA’ CASATENOVO
UBICAZIONE VIA CIRCONVALLAZIONE – località CORTE PENATI
COLLOCAZIONE SOTTO PORTICO PRINCIPALE INTERNO
TIPOLOGIA STATUA IN NICCHIA CHIUSA
ICONOGRAFIA MADONNA IMMACOLATA
TECNICA STATUA IN CARTAPESTA
DATAZIONE IGNOTA, MA ALMENO DI INIZIO ‘900.
DIMENSIONI ALTEZZA STATUA 60 (NICCHIA 60×80). ALTEZZA DA TERRA 200
AUTORE
PROPRIETA’ PRIVATA. (RESIDENTI DELLA CORTE)
ACCESSIBILITA’ SI’, CON AUTORIZZAZIONE. E’ ALL’INTERNO DELLA CORTE.
STATO CONSERVAZIONE

BUONO.

RIFERIMENTI FOTO
DESCRIZIONE Ubicazione In Curt di Penatt (Corte Pennati) in Via Circonvallazione.

I “Penatt” sono una vecchia corte che ha mantenuto i suoi caratteri originari, nonostante qualche  restauro a macchia di leopardo, sita in via Circonvallazione, non lontano dal centro del paese.

Iconografia

Raffigurazione della Madonna Immacolata.

Il “cuore” di questa corte è una nicchia medio piccola con una statua della Madonna, posta sotto il portico. Gli ultimi tre abitanti originari della cascina sono molto affezionati a questa Madonna e ricordano come già i loro padri ne parlassero riferendosi a un periodo molto remoto. Proprio sotto la nicchia c’è la casa natale di don Luigi Corti, compianto parroco di Rogoredo, che era molto devoto a questa effigie.

La statua, in cartapesta, è in una nicchia, protetta da un vetro con serramenti in legno dorato; davanti c’è un altarino sempre in legno, apparentemente sostenuto da un basamento in cemento che arriva fino a terra e serve a dare maggiore centralità e visibilità all’icona stessa.

La Vergine porta una veste dorata con una cintura ai fianchi; sulle spalle ha un mantello blu con i margini d’oro che le copre anche il capo e i capelli sciolti. Il manto blu e la corona di stelle in metallo dorato richiamano il cielo blu e stellato che fa da sfondo e sono segni della sua origine celeste. Le braccia e le mani aperte, così come il manto, e gli occhi rivolti verso il basso, rivelano la misericordia di Maria, madre protettrice dei fedeli che a Lei si rivolgono.

Una falce di luna, il globo terrestre e un nero serpente con la mela in bocca, posti ai suoi piedi, riportano ad alcuni passi biblici della Genesi e dell’Apocalisse riferibili a Maria. La Madonna che calpesta il serpente significa la sua vittoria sul male, mentre la luna e la terra ai suoi piedi sono segni della sua sovranità sul tempo che passa e sulla storia degli uomini.

L’icona è ancora frutto di devozione, come dimostrano i fiori, i ceri, una lunga
collana al collo della Vergine, l’abitino che pende dalla sua mano sinistra, la tovaglia pulita e in ordine sull’altarino e, infine, una pietra di granito con un vaso di foglie verdi posta ai piedi del basamento.

Sopra la nicchia sta appeso un quadro col Sacro Cuore.

Le condizioni dell’icona sono buone: la statua non è mai stata restaurata, mentre sono stati ridipinti i serramenti e lo sfondo.