CAS 27 GROTTA DI LOURDES – CASATENOVO, località S. ROCCO

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Ingresso da Via Castelbarco nella Corte interna dove si trova la grande grotta della Madonna di Lourdes

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Immagine globale della grotta fatta realizzare dalla Professoressa Viganò.
ID SCHEDA CAS 27
LOCALITA’ CASATENOVO
UBICAZIONE VIA CASTELBARCO 14 o VIA CHIOSO 1
COLLOCAZIONE ALL’ESTERNO, NEL CORTILE COMUNE DELL’ABITATO DI S. ROCCO
TIPOLOGIA STATUA IN GROTTA
ICONOGRAFIA MADONNA DI LOURDES
TECNICA STATUA IN CERAMICA E GROTTA IN AGGLOMERATO DI SASSI
DATAZIONE 1930/1940
DIMENSIONI STATUA MADONNA ALTEZZA 90. INGOMBRO GROTTA CIRCA 400×350.
AUTORE
PROPRIETA’ ERA DI PROPRIETA’ DELLA SIG.ra MARINA VIGANO’, ORA LASCIATA IN CUSTODIA ALLA SIG.ra CARLA GALBUSERA
ACCESSIBILITA’ SI’, DA CORTILE COMUNE
STATO CONSERVAZIONE

BUONO.

RIFERIMENTI FOTO
DESCRIZIONE Ubicazione

In Via Chioso 1F all’interno della corte omonima in località S. Rocco.

Dal centro di Casatenovo, percorso il Viale Don Rossi, si gira a destra in Via Castelbarco e, oltrepassata la bella Chiesa di S. Rocco che si trova alla sinistra, si cerca a destra un piccolo portico che consente di entrare nel cortile del nucleo abitato dove in fondo si trova la grande grotta.

Iconografia

Raffigurazione della Madonna di Lourdes: veste bianca e grande mantello bianco, una larga e lunga cintura azzurra; le mani giunte con una corona del rosario con una croce che pende dal suo braccio; ai suoi piedi due rose e sui sassi dei rami con foglie.

Rose sui piedi della Madonna: Prima le rose erano prive di spine. Comparvero solo dopo che Adamo ed Eva compissero il peccato originale. La Vergine è vista come “colei che mai fu toccata dal peccato originale” e la sua immagine è simbolicamente legata ad una rosa senza spine, come la descrisse Bernadette Soubirous quando descrisse la “bellissima signora” che le apparve.

La statua fu acquistata personalmente a Lourdes dalla Sig.ra  Marina Viganò, proprietaria degli immobili, circa 70/80 anni fa.

La grotta, di notevoli dimensioni è stata realizzata con agglomerati di sassi; oltre a contenere in uno spazio in alto a destra l’immagine della Madonna con la presenza di fiori e ceri, contiene in basso a sinistra un altro grande spazio ove sono posizionate altre immagini: un busto di Papa Giovanni XXIII, un piccolo crocefisso, un’altra immagine della Madonna, tanti fiori e tanti ceri.

La grotta è accudita da sempre dalla Sig.ra Carla Galbusera al servizio della Sig.ra Marina Viganò per circa 60 anni, e nominata custode della grotta anche dopo la sua scomparsa.

I ceri sempre accesi sono un’iniziativa della gente del posto che, tramite la stessa Sig.ra Carla, non li fa mai mancare.

Già dai tempi del Prevosto Don Grossi era una delle mete più frequenti per il Rosario del mese di maggio.