CAS 20 MADONNA CON BAMBINO – CASATENOVO, Via Greppi/Via Carminati de’ Brambilla

CAS20-01
L’angolo fra Via Greppi e Via Carminati de’ Brambilla dove è posta l’immagine della Madonna

CAS20-02
Primo piano del tondo in ceramica invetriata con la raffigurazione della Madonna con Bambino
ID SCHEDA CAS 20
LOCALITA’ CASATENOVO
UBICAZIONE VIA GREPPI/VIA CARMINATI DE’ BRAMBILLA
COLLOCAZIONE PARETE RECINZIONE VILLA MAPELLI
TIPOLOGIA BASSORILIEVO
ICONOGRAFIA MADONNA CON BAMBINO
TECNICA CERAMICA INVETRIATA SU SFONDO DIPINTO (SCUOLA DELLA ROBBIA??)
DATAZIONE 1940 circa
DIMENSIONI IMMAGINE INTERNA DIAMETRO 55; CON CORNICE DIAMETRO 70.
AUTORE
PROPRIETA’ PUBBLICA
ACCESSIBILITA’ SI’, DIRETTAMENTE DALLE VIE PUBBLICHE
STATO CONSERVAZIONE

BUONO.

RIFERIMENTI FOTO
DESCRIZIONE Ubicazione

Sul muro d’angolo di Villa Mapelli (storica villa patrizia casatese) alla confluenza di quattro strade che portano in centro paese (Via Casati e Via Greppi), al Poenzano e verso Montesiro.

Iconografia

Edicola con l’effigie di Madonna col Bambino.

L’immagine è protetta da un tettuccio in metallo con una lampada; delle lesene in cemento bianco su uno sfondo giallo formano due rettangoli: quello più grande con l’immagine, l’altro con un portavasi in ferro contenente un vaso di fiori.

La Madonna col Bambino è in ceramica su uno sfondo azzurro: si tratta di un bassorilievo in un tondo con una cornice di frutta e foglie eseguito con la tecnica della ceramica invetriata tipica dei “Della Robbia” di probabile provenienza toscana.

La Vergine è seduta, alla sua sinistra infatti è appena visibile il bracciolo di una poltrona; indossa un velo annodato sotto il collo e un abito bianchi. Con la mano sinistra tiene il piedino del Bambino, mentre lo sostiene con la destra. Ha le dita affusolate, il viso dolce dai lineamenti delicati, le labbra sottili, lo sguardo rivolto verso il Figlio, il collo lungo; dal velo esce una striscia di capelli.

Il Bambino sta in piedi sulle gambe della Madonna, abbracciato a Lei; porta solo un panno attorno ai fianchi. Ha un viso tondo con guance paffute, un corpo robusto; tiene gli occhi fissi in quelli della Madre. Il Bambino e la Madre portano un’aureola color giallo oro attorno al capo.

Osservando la cornice, composta di frutti e relative foglie vivacemente raffigurati, è interessante notare quali erano i frutti allora più conosciuti e coltivati: uva, mele, pere, limoni, melograni, fichi pigne, prugne, pannocchie verdi e altri di difficile interpretazione.

Le condizioni del bassorilievo sono abbastanza buone, anche se sono caduti alcuni pezzetti di smalto.

Narra la signora Bonfanti Lina che l’opera risale a circa settant’anni fa e sostituisce un dipinto precedente; anche l’edicola è stata rifatta, mentre sono rimasti intatti il tettuccio e il gradone sottostante che serviva da inginocchiatoio o da panca per i devoti.

Alla Madonnina ricorrevano coloro che avevano qualche problema o necessità famigliare, personale o anche di lavoro; da qui passavano i contadini che andavano nei campi, gli operai, soprattutto ragazze, diretti a tre fabbriche importanti del territorio: il Vismara, la Briantea, la Cà Olta.

La testimone ci dice che, passando davanti alla Madonnina, lei e le sue compagne recitavano una preghiera imparata dalle loro madri: “Passando per questa via/ti saluto o Vergine Maria/ e ti aspetto al letto della morte mia”.